Dovrei dormire ma non ci riesco, ho dormito tre ore oggi pomeriggio mentre la piccola era dalla nonna, per rifarmi delle continue notti sveglie, e ora fatico a prendere sonno, e in più Alice si è già svegliata tre volte più agitata che mai…non so nemmeno bene il perché!

E così penso a quante volte io stessa ho detto alle mie amiche incinta “preparati alle tue ultime notti serene” “non dormirà fino ai tre anni” e tante altre, che io mi son sentita dire per prima…e penso a quanto siano luoghi comuni, che però non tutte devono poi realmente subire! 

Allora quando ci fate un bel nipotino?

Quante volte avete detto questa frase ai vostri amici? Quante volte io stessa la ripeto ai miei amici più vicini?

E pensare che dovrei capirli, ma a volte proprio mi esce così naturale che solo dopo penso a quanto magari in cuore loro queste domande li facciano soffrire.

Solo dopo penso a quanto magari la mia amica trentenne vorrebbe mettere al mondo un figlio ma non ci sono le condizioni lavorative per farlo! A quanto altri amici magari vorrebbero averne, ma hanno appena trovato l’anima gemella e non possono fare altro che aspettare.

Poi ci sono quelle coppie che magari cercano da anni e figli non ne arrivano, e soffrono ancora di più a quella frase che suona come un “egoisti voi che potreste avere figli perché siete sposati e con un buon lavoro non ne fate?”, mentre magari tu vorresti solo scherzarci su!

Adesso preparatevi che non dormirete più!

E subito dopo aver scoperto di essere in dolce attesa…ecco le fatidiche parole “dormite ora, che poi vi aspetteranno mesi e mesi di notti in bianco!!!”.

Ecco si, ho verificato e per noi è proprio così! Ormai siamo a quota un anno e tre mesi di notti sveglie…ma per fortuna non per tutti è così! Per fortuna ci sono i bambini che dormono!

E quindi che bisogno c’è di fare terrorismo psicologico su giovani felicissimi di sapere che a breve avranno un bel bimbo? Ma la tentazione è troppo grande e si finisce sempre per dire questa frase, per quanto mi riguarda preparatoria e non terroristica, ma che comunque suona male!!!

Non darle il ciuccio perché l’allattamento finirà subito

Ecco questa è la frase che sento più spesso ora, il ciuccio ostacola l’allattamento a termine!

Ok, son d’accordo che sia meglio non darlo subito e fare prima abituare il piccolo al seno, se si allatta naturalmente, ma dopo un po’ io ho trovato nel ciuccio un aiuto molto valido: per placare le urla per le coliche, per i nostri viaggetti in auto, per i momenti in cui lei rimaneva coi nonni!

Insomma il ciuccio non è un demone cattivo! Se usato nei giusti limiti per me è un grande aiuto…e per i nostri 16 mesi di allattamento per ora è tutt’altro che un ostacolo!

Ancora questa tetta? Ma è grande ormai!!!

Ah gliela vuoi togliere? Ma sei matta? Sarà traumatizzato a vita!!! Allattamento a oltranza!

Posto che ora l’allattamento al seno è consigliato dall’OMS fino al compimento dei due anni del bambino, e che ognuna ha un suo pensiero in merito…trovo che nessuno possa sindacare sulla coppia madre-figlio e sull’allattamento di ognuna!

Da una parte ci sono le madri che vogliono allattare fino a quando il bambino non vorrà staccarsi naturalmente (che siano 3, 4, 5 anni) e dall’altra ci sono quelle che una volta svezzato vogliono smettere…e nessuna delle due ha torto o ragione a mio parere!

Io sono a quota 16 mesi di allattamento e vi dico la verità, non ne posso più! Non so se la notte dormirebbe di meno o di più, ma so che sono stanca e che vorrei staccarla, ma non ci riesco…e sentire chi mi dice “ma è grande e ancora le dai la tetta?” mi fa ancora più innervosire!

Ma ovviamente anche io a mia volta quante volte ho dato questo tipo di giudizi senza pensarci!!!

Ognuno nel suo letto e nella sua camera

Eh si, quante volte ho proclamato questo slogan? “Il lettone è mio e di mio marito e lei starà nella sua cameretta!

Poi è nata…ed è stata finora nel nostro bel lettone, tra me e mio marito, che ce la siamo goduti beatamente, guardandola mentre si addormentava e appena si svegliava e coccolandocela per bene!

E ora che vorremmo metterla nella sua cameretta ovviamente troviamo le ovvie difficoltà! Quindi sentirmelo dire non fa che amplificare il mio senso di inadeguatezza e farmi sentire in colpa per quello fatto finora, ma era troppo bello quindi me ne frego e vado avanti!

Anche questa frase è uscita dalla mia top ten di frasi fatte verso le mamme dalle non ancora mamme!

Non so cosa darei per essere lei!

Quante volte ho detto questa frase? Quante volte ho pensato “vorrei averli io quei dolori pur di essere nella sua situazione!” “vorrei dover stare io sveglia tutta la notte” “vorrei avere io quei problemi”! I

Ed ora eccomi qui a lamentarmi delle mie notti in bianco e di tante altre piccolezze che a ben pensarci qualcuna sicuramente a sua volta mi invidia!!!

Quindi sapete che vi dico? Va bene così, ognuno ha i suoi problemi, i suoi punti deboli e le sue disgrazie, nessuno è indenne, quindi evitiamo di invidiare qualcun’altro per qualcosa che ci manca ma lavoriamo per ottenerlo!

Ah io l’ho abituato ed ora è bravissimo!

Eh no miei cari…voi avete culo che avete un figlio con un bel carattere!

Anche io la pensavo così giuro! “Io abituerò mia figlia a stare al ristorante con noi, così usciremo tranquilli!” Siamo sempre stati animali sociali e siamo sempre usciti con gli amici due o tre volte a settimana…e così abbiamo continuato a fare anche quando è nata Alice!

A 5 giorni di vita eravamo a casa di amici a mangiare una pizza e dopo poco il primo ristorante e via così. Passavano i mesi e lei era sempre più irrequieta, ma noi sempre in giro imperterriti, mangiavamo a turni se necessario ma non rinunciavamo alle uscite! Ovviamente compatibilmente con gli orari della piccola, fuori alle 19,30 e di ritorno alle 21 massimo, ma comunque la storia non cambiava: lei ferma non ci stava ne prima ne ora!

Non è questione di abitudine ma di carattere…c’è chi scende a compromessi e chi invece è testardo e continuerà a fare come vuole! Speriamo che questo detto funzioni per il futuro piuttosto, e che questo sia un momento passeggero e dovuto all’impossibilità di farle capire le cose!

Mio figlio è più intelligente perché è precoce!

Questo non l’ho mai detto ma so che molti lo pensano! Ho sempre pensato che essere precoci sia sinonimo di essere svegli, ma non credo che questo faccia rima con intelligenti!

Se i bimbi fan qualcosa prima probabilmente è perché sono curiosi, frettolosi, testardi, portati, non saprei…per me questo è sinonimo di essere svegli, ma mai mi permetterei di pensare che sia perché sono più intelligenti!

L’intelligenza si vede più avanti, quando andranno a scuola, o con altre attività ad esempio, non di certo perché un bambino cammina prima o parla prima!

Mia figlia nello specifico ha camminato molto presto ma di parlare per ora non ne ha proprio voglia, le basta farsi capire a modo suo! E già sono arrivati i primi giudizi: se parlano dopo è perché ora ascoltano e apprendono, quindi dopo saranno più intelligenti! Ahahahahah insomma non si trova mai pace e se ne inventano di tutti i colori!

La verità è solo una: ogni bambino fa quel che vuole quando lo vuole, noi possiamo solo dargli degli stimoli e seguirli nel loro percorso!!!

Non tenerlo in braccio perché gli dai il vizio!

Non so se ho passato anche io un periodo in cui lo pensavo, non ricordo sinceramente, ma so che non c’è cosa più bella di tenerla in braccio ora che è piccina e coccolarmela per bene.

Non credo si possa parlare di vizi a questa tenera età, vengono cullati per 9 mesi nel nostro grembo, si nutrono di noi, e fuori pretendiamo che stiano in culla senza piangere…è impossibile tranne pochi casi, quindi godiamoceli finché possiamo!

Il ciuccio rovina i denti

Certo, se portato fino ai sei anni forse potrebbe essere, ma a mio giudizio li rovina molto meno rispetto a quanto faccia il succhiarsi il dito, che è molto più grande e cresce col bambino, rispetto ad un ciuccio che viene opportunamente studiato.

Inoltre recenti studi hanno dimostrato che tenere il ciuccio riduce il rischio di morte in culla nei lattanti e insegna ai piccoli a respirare col naso.

Alla luce di tutte queste mie considerazioni, che specifico non avere nessuna valenza scientifiche ma essere puramente pensieri personali, solo una cosa mi viene in mente per riassumere ed è una frase di una canzone di Sanremo di quest’anno che mi piace molto…

Non c’è niente che si insegni prima che non l’hai provata

E vale per ogni situazione, ogni famiglia è a se e anche la stessa cosa può essere vissuta in tanti modi, dettati dal proprio passato, dalle condizioni di lavoro, dalle dinamiche familiari e da tanto altro!

Solo una cosa si può fare: vivere e lasciare che gli altri facciano le proprie esperienze e i propri errori senza giudicare! 

Ora dormo sperando che Alice non si svegli più per stanotte!

Un bacione a tutti

SuSy

Condividi il mio post coi tuoi amici!Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on Pinterest

18 comments on “I 10 luoghi comuni sulla gravidanza e sui bambini…difficili a morire, anche per me!!!”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *