Un libro bellissimo, un papà dolcissimo.

Una lettura molto fluida e veloce, in cui ci si immedesima alla grande e non si riesce a fare a meno di sorridere.

Alcuni pezzi mi han lasciata davvero con la pelle d’oca per la profondità dei sentimenti e delle parole.

Notti in bianco, baci a colazione

Il mio pezzo preferito

Spesso noi donne ci lamentiamo dei comportamenti dei padri dei nostri figli, dei nostri compagni, e non riusciamo a capire come vivono loro la paternità!

Quel che le madri non sospettano è che quando i padri si alzano alle tre di notte per coccolare i figli non è per fare i gentili, nè per lasciarle dormire.
E’ solo per recuperare il senso. Respirare, stringere, stare a godersi quel che c’è. Sentirsi un pò più vicini a una cosa che in fondo non hanno mai avuto e mai avranno.

Perchè quello che le donne non dicono non è niente in confronto a quel che gli uomini non sanno!

In fondo è proprio così se ci pensiamo. Nessun padre potrà mai provare il cambiamento di una vita che cresce dentro di sè, che si forma grazie a te e che a un certo punto fai nascere con tutta quella forza che non sai nemmeno di avere.

Nemmeno il più bravo padre al mondo!

Eppure questo non impedisce loro di essere dei bravissimi genitori, che si prendono cura delle loro creature, ovviamente! Ma certe cose purtroppo non riusciranno mai a viverle intensamente e profondamente come una mamma!

Le sere più difficili

Le sere più difficili, per me e mio marito, sono quelle in cui nervosi per il lavoro o per la stanchezza accumulata dalle notti in bianco non riusciamo a goderci ciò che di più bello abbiamo. E invece è proprio lì che bisogna tirare fuori la forza e condividere le parole di Matteo Bussola:

…sapere che quel che c’è passerà presto, riuscire a cogliere la fortuna di quel sorriso tutto per te anche quando sei stanco, la bellezza di quel gioco anche se sei nervoso, la meraviglia di quei sedici chili (noi siamo fermi a 12) che vogliono dormire solo addosso al tuo sterno anche quando sei devastato dalla stanchezza e daresti di tutto per dormire a pancia sotto, senza una manina che ti rovista nel naso.

Il fatto è che le tue narici saranno uguali anche fra 5 anni. Quella manina invece no. E pure quella voglia di dormirti addosso se ne andrà, e tu ti maledirai ogni giorno che non ti sarai goduto, ogni carezza non fatta a quei capelli quando ce li avevi lì, a portata, e quando lo spettacolo si sarà spostato su altri palcoscenici in cui non potrai essere presente, quando non sarai più in prima fila ma fuori dalla porta, dormirai apposta sulla schiena solo per ricordare.

Essere padre t’insegna a stare sul pezzo, sempre!

Ma quanto è vero tutto ciò? Quanto???

Quando ci penso mi viene una tristezza immensa, perché è proprio così, il tempo vola troppo!

E le loro manine così delicate ed esili crescono alla velocità della luce!

Manine e piedini che crescono veloci

Queste sono le manine e i piedini della mia pulcina, ed è passato solo 1 anno!!!

La famiglia e la coppia

Un altro punto molto vero che affronta Matteo, come non dimenticarsi della coppia! La coppia che evolve, cresce, si modifica nel tempo. Due metà che si rincorrono, si stanno dietro e si sopportano e supportano a vicenda.

Anche in questo mi sono rivista molto!

Ci amiamo nei ritagli, negli angoli e in quel che rimane di tutto il resto. Perché la coppia è si la base di una famiglia, ma come tutte le fondamenta resta spesso sepolta e non la vedi.

Si è proprio così, quando la stanchezza ha la meglio su tutto il resto e ci si scambia al massimo un semplice Buonanotte, si sa che l’amore è sempre lì, sicuro nel suo angolino, e ti aspetta ogni volta che riesci a ritagliarti un attimo tutto per voi!

Le ragioni dei bambini

Un’altra verità che ho trovato nel libro è questa: noi genitori non abbiamo sempre ragione, ma dobbiamo riuscire a riconoscere i nostri limiti e capire i nostri figli!

Si parla dell’alcol, che brucia sulle ferite senza portare nessun miglioramento e senza disinfettare effettivamente, anzi dando tossicità, e che l’autore scopre solo dopo tanti anni!

Il che significa in definitiva che per centinaia di anni hanno sempre avuto ragione i bambini. Quando piangevano e dicevano che l’alcol brucia, avevano ragione loro. Brucia e basta, in maniera del tutto inutile. Ma nessuno li ha mai ascoltati.

Ricordarmi che il mio ruolo di adulto e di padre non è quello di avere ragione, ma quello di riconoscere le ragioni. Non è solo proteggere, ma è anche essere protetto. Non è solo guidare, ma anche lasciarsi condurre. Che i bambini non hanno ragione in quanto bambini, ma hanno diritto alle loro ragioni di bambini.

Che la parte più importante e difficile dell’essere genitore è forse proprio quella di prestare attenzione, sempre, a non bruciare loro la pelle per niente, con le nostre fallibili ragioni di adulti.

Gli insegnamenti dei bambini

I bambini sanno anche insegnare tanto alle volte. Ascoltarli nei loro primi discorsi ti fa capire quanta ingenuità ma anche quanta verità ci sia nelle loro menti! Menti pure, non influenzate da nessun comportamento esterno, e che quindi sembrano avere la verità in tasca!

Papà è venuto molto meglio di prima, è stato quasi meglio che Melania me lì’abbia rovinato! Ha detto alla fine tutta fiera dopo che la sorella le aveva scarabocchiato un compito per la scuola.

Ha imparato come non arrendersi e come si reagisce di fronte a una situazione difficile, senza perdersi d’animo. Che quando ti scarabocchiano un foglio e sei costretto a ricominciare, non è mica sempre un male. Che certe volte, quando ti sembra che la vita ti stia rovinando i piani, magari è semplicemente perchè ha in serbo qualcosa di meglio!

Ma il meglio dipende sempre da te!

La vita è quel che accade, anche se è fatta da ciò che scegli. E con quel che accade hai in genere solo due alternative: abbracciarlo con tutto te stesso oppure andare via!

Quanta verità in questa frase, in qualsiasi ambito la si possa pensare, è davvero molto realista!!!

Un altro insegnamento dei bambini è quello dell’attitudine a giocare, senza voler per forza sempre vincere! Matteo ha descritto una scena che ho vissuto spesso con Alice quando si trova coi bambini più grandi: la corsa. I bambini più grandi corrono gareggiando, i più piccoli li seguono cercando di stargli dietro, ma il più delle volte quando tornano sulla loro strada, i grandi travolgono i piccoli doppiandoli, essendo più veloci!

Ma loro si rialzano ogni volta e ripartono ridendo come dei pazzi.

Ai piccini non interessa vincere, non c’è alcuna competizione per loro, la gara non la vedono nemmeno!

A loro piace solo correre.

E a pensarci è proprio così. Ma questo libro apre gli occhi!!!

Voglio chiudere la mia recensione di questo libro con un altro bellissimo insegnamento di Matteo:

Una delle cose che impari quando diventi padre è che non è vera la storia del raccogli quel che semini.

Seminare non serve a nulla se non predisponi anche un impianto di irrigazione, tieni lontani i parassiti, levi le erbacce, metti dei sostegni fino a quando le piante non saranno abbastanza forti per reggersi da sole. se non sei lì a tirarle su quando il vento le ha piegate a terra.

Non si raccoglie quello che si semina e basta, raccogliamo solo ciò di cui ci prendiamo cura, sempre!

E con questo la vita prende un senso e capiamo come comportarci coi nostri figli, in ogni attimo della loro vita!

Voi avete letto questo splendido libro? Che impressioni avete avuto?

Se non l’avete letto…beh prendetevi qualche ora e fatelo perché ne vale davvero la pena!

Un bacione a tutti
SuSy

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1 comment on “Notti in bianco, baci a colazione”

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